4 Libri da non perdere

L’Odissea nella versione di Samuel Butler è un capolavoro assoluto. Merito sicuramente anche della traduzione di Daniel Russo. Bellissime le illustrazioni di Calpurni. Entusiasmante il canto di Penelope di Margaret Atwood. Nel merito non dico niente, sono stato già accusato di spoilerare, aggiungo solo che mi sta venendo un’idea folle, abbozzare un canto di Telemaco, a 69 anni mi sento ancora un figlio, nonostante mio padre non sia più da queste parti dal 2002. Oltre a essere un’idea folle, è anche difficile da realizzare con un minimo livello di dignità, perciò chissà.

Del libro di Chomsky, Mujica e Alvidrez, Sopravvivere al XXI Secolo, ho scritto qui, non serve che aggiunga altro, consiglio di leggere.

Da Cosa nasce cosa, di Bruno Munari, lo finisco oggi, mi mancano 30 pagine, ma posso già dire che è stato una fantastica scoperta, mi ha fatto capire che perché anche io, e voi e tutti siamo designer anche quando non lo sappiamo, e mi ha dato un metodo semplice e affascinante per curare questa parte di me, e di metterla a disposizione dei molti me che sono, che siamo.

Infine del libro del mio amico Luca De Biase, Apologia del futuro, ho letto le “undici certezze sul futuro” più la mappa del libro e il primo capitolo della prima parte, “Storie che cambiano la storia”. Il libro consta di più di 300 pagine, in pratica sto all’inizio, però una cosa la dico: se il libro mantiene un quinto di quello che promette fin qui è un grande libro, se mantiene questo livello è un capolavoro. Sì, azzardo una previsione, tanto appena ho finito di leggerlo ritorno e vi dico sinceramente quello che penso. Io e Luca siamo veramente amici, anche se sono ormai troppi anni che non ci vediamo, e nelle regole della nostra amicizia c’è che quando parliamo di cose come idee, libri, punti di vista conta assai la sincerità, perciò vi potete fidare.

L’ultima cosa che mi rimane da dire, l’ultima cosa per ora, è che chi ha la fortuna di vivere o di passare per Cip, Caselle in Pittari, Cilento, i quattro libri in questione li trova nella libreria in Jepis Bottega. Non tutte le piccole comunità come la nostra hanno questa fortuna e mi piace sottolinearlo, con un pizzico di gratitudine nei confronti di Jepis, un pizzico di orgoglio come componente della comunità e tanta complicità e affetto verso voi che leggete queste mie piccole storie.

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