Tra ieri e oggi, durante il pranzo, mi sono riletto Bartleby lo scrivano di Melville, l’ideatore del “preferirei di no” più famoso della storia della letteratura.
Mi sono consolato, come dicevamo da ragazzi a Secondigliano quando mangiavamo qualche cosa che ci piaceva assai. Devo dire che mi piaciuto di più della prima volta, forse è merito dell’età, forse questo è uno dei pochi casi in cui 69 anni sono meglio di 20. E aggiungo pure che insieme alla bellezza mi ha lasciato un senso di inquitudine che non ricordavo, forse a 20 è normale prendere le cose con più leggerezza, sta di fatto che quando sono arrivato alla fine dell’ultima riga mi sono fatto un sacco di domande:
“Ma perché?”
“Qual è chi è il senso di questa storia?”
“Chi è il vero protagonista? Lo scrivano? L’avvocato di Wall Street? La relazione tra lo scrivano e l’avvocato? La frase I would prefer not to?”
Tante vicende, tante domande, potremmo dire con Brecht. E voi, avete qualche risposta? Nel caso scrivetela nei commenti.
