Le belle storie di Beatrice D. Gigli

È accaduto qualche giorno fa, quando la mia amica social Beatrice Donatella Gigli ha commentato un mio post nel quale segnalavo il percorso HIA – Hospitality Innovation Academy, la prima accademia internazionale di alta formazione nel mondo dell’ospitalità e del turismo per i professionisti del futuro, fondata da Giancarlo Carniani. Modestia a parte, come avrebbe detto mio padre, è anche la prima accademia che ha un corso propodeutico di “Lavoro ben fatto come approccio organizzativo” tenuto da me medesimo. Questo il messaggio di Beatrice: “Grazie a te sto leggendo storie bellissime.”
Che vi devo dire? La prima cosa che ho fatto è stata ringraziare, per la seconda mi sono fatto guidare dall’uosémo, l’ntuito diciamo così, e le ho scritto questo: “Beatrice, se mi mandi via chat nome, cognome, indirizzo completo di cap e numero di telefono (per Amazon è obbligatorio, ti mando una copia di Il lavoro ben fatto, avrei piacere che tu lo leggessi.”
Qualche minuto e sullo schermo del mio mac è apparsa l’immagine del libro su Amazon accompagnata da questo messaggio: “Vincenzo l’ho appena acquistato. Appena mi arriva ti scrivo. Grazie per il pensiero che hai avuto.”
Ieri, la foto che vedete sotto, un messsaggio e una promessa. Questo il messaggio: “Belle storie. Il libro di Luca e Vincenzo Moretti”. Questa invece la promessa: “Vincenzo, appena lo finisco ti scrivo”.

Che vi devo dire? Beatrice di persona ancora non l’ho incontrata, spero che accada presto, nel frattempo ho scoperto che abbiamo un caro amico in comune, Pasquale Raicaldo, per il resto tiene ragione Shakespeare, ci sono più cose in cielo e in terra di quante la nostra fantasia ne possa immaginare. È il bello delle nostre vite, anche quando sono parecchio complicate. A questo giro qua sono contento assai, perciò grazie ancora Beatrice.

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