Secondigliano | 18 Incipit per 18 Racconti

1. Piacere, mi chiamo Saputo, Edoardo Saputo, e sono la voce narrante di questo libro.
2. Quella sera il Padreterno si era scordato di levare acqua da terra.
3. Era il sei aprile del ’67 e Carmine aveva da poco compiuto tredici anni.
4. Era il quattro maggio di un anno bisestile.
5. A casa De Marinis l’ordine regnava sovrano.
6. Era la sua sedia del cuore.
7. La casa era la prima del ballatoio, sulla sinistra, appena finita la rampa di scale.
8. La signora Titina era una donna particolare.
9. Era alto e magro, mangiava giusto il necessario ed era pure astemio.
10. Era un sabato di fine novembre e faceva molto freddo, nonostante il sole.
11. Mariuccia abitava con Achille in una stanza ’ncoppa ’e quatte vie.
12. Per Rosario e i suoi amici poppisti fu una ribellione sincera, discreta e rivelatrice.
13. In famiglia la scrittrice era la sorella Cinzia.
14. Il magliaro come destino.
15. Le capriole dell’ago e del filo erano la sua fantasia.
16. Il timbro sul francobollo attestava che la lettera era partita da Campana dodici giorni prima.
17. Lo trovò come ogni volta appena fuori dalla stazione, sulla destra, di fianco al cancello dello stabilimento, seduto di sbieco sul sedile lato passeggero della sua Multipla color amaranto.

18. Il giorno dopo si era svegliato con il pizzo a riso.

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