Secondigliano non è solo camorra

Antonio Parola, Umberto Pastore, Antonio Rubino, Pasquale Ruggiero, Salvatore Traino Mercoledì ho rivisto Salvatore Traino. Erano più di 30 anni che ci eravamo persi di vista. Aveva saputo di Enakapata da Tonino Parola, ha comprato e letto il libro, mi ha cercato e trovato via internet, mi ha scritto, ci siamo sentiti, siamo stati qualche ora assieme a parlare di noi oggi e di noi allora, la cosa forse più scontata, di certo più sentita, che potevamo fare.
Ci siamo un pò infreddoliti in Piazza Plebiscito e poi siamo saliti a casa mia, dove abbiamo bevuto il tea bello caldo preparato da Luca a casa sua (giuro che è possibile, anche senza appartenere alla categoria dei maghi), gli ho passato un pò di indirizzi mail e di numeri di telefono che lui non aveva del vecchio gruppo di Secondigliano.
La sera stessa mi ha mandato alcune foto. Un paio mi hanno fatto andare il cuore fuori giri. Oggi il messaggio: Sono riuscito a contattare Umberto e Carmine, per tuo fratello è più difficile. Mi rimandi l’e-mail di Carmine? Ho Vista  impallato e su Ubuntu non l’ho salvato. Tutto bene a Reggio? Continuamo nelll’impresa di metter insieme questi Secondiglianesi. Ti sono arrivate le foto? Un abbraccio. Salvatore.
Tra un pò gli scrivo. Per intanto mi piace raccontarlo qui. Mi piace Enakapata che è ‘na capata perchè mi fa ritrovare gli amici dei miei anni secondiglianesi. Mi piace quest’idea di Secondigliano che non è solo camorra. Mi piace l’idea che questa idea possa aiutare le tante persone perbene di Secondigliano a sentirsi almeno un pò più orgogliosi. Mi piace persino pensare che Roberto Saviano  possa sentire almeno un pò più forte la solidarietà di tutte queste persone e almeno un pò meno forte la solitudine.
Questo per oggi potrebbe essere tutto. E invece no. Perchè nella foto che vedete  a fianco c’è anche, sulle scale, Tonino Rubino, che almeno in questa vita non potremo  incontrare più. Tonino non sembrava, era davvero un personaggio uscito dai romanzi di Jack Kerouac. E forse non poteva che lasciarci così, come un personaggio creato dal profeta della beat generation. E’ passata una vita, ma mi è sempre mancato un pò. Adesso mi manca un pò di più.

1 commento su “Secondigliano non è solo camorra”

  1. Enakapata è il racconto di tante cose: in primis il dare valore alle cose in cui si crede, mettersi in gioco per esse. Poi c’è stata l’emozione di ritrovare Enzo Moretti, finora solo sul web. E da lui leggere prima nel libro poi nei post successivi, notizie sugli amici del gruppo di Secondigliano, con i quali mi sono rapportato per un paio di anni, poi ci siamo persi di vista, ma la strada è stata la stessa.
    Due mesi in campeggio (?) – libero ma libero in tutti i sensi: cesso autocostruito; tenda: praticamente un telone rattoppato che copriva la terra – nella antica pineta di Baia Domizia, con tante domande e sogni su come cambiare il mondo e noi stessi.
    Ora leggere questo ultimo post mi fa un gran piacere e saluto tutti con affetto. Ma leggo anche che Antonio Rubino detto Uccello non c’è più, e questo mi rattrista molto. Con lui i momenti più intensi, un viaggio in Nord Europa in autostop, Venezia, ecc. Un poeta di strada. Vi abbraccio tutti. Enzo Galietti

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